domenica 6 maggio 2012
Pomeriggio verde
Ieri pomeriggio abbiamo fatto un giretto a Forlì per le prime ore della notte verde. Il clima, sia come meteo che come atmosfera, era ideale e ci è dispiaciuto andarcene dopo avere girovagato fra banchette di prodotti eco-equo-bio, letto poesie appese ai muri, chiacchierato con persone amabili, visto la 500 elettrica (posso fare cambio con la mia a benzina???), comprato vestitini di seconda mano all'aliena in un delizioso negozietto che diventerà mia prossima tappa fissa (Babylon), e visto e sentito una delle mie guru della maternità: Giorgia Cozza. Spero di potere ripetere l'esperienza anche i prossimi anni, magari prolungando la permanenza fino a sera...
domenica 29 aprile 2012
Mammarsupio marziana?
Sono piccola, sono minuta, e sono pure una pigrona, odio fare sport, e il massimo dell'attività fisica che mi concedo è camminare ogni tanto, senza impegno, e senza stancarsi troppo... Ecco, non proprio la candidata ideale per portare pesi, bebè incluso. Ciononostante durante la gravidanza ero rimasta affascinata dall'idea del portare i piccoli e mi ero ripromessa di provare fasce e marsupi.
Passata la follia dei primissimi mesi ho tentato con una fascia de La terra e l'albero che però è stata subito accantonata. Sicuramente sarà un buon prodotto, ma purtroppo per me si è rivelata scomoda, e l'aliena me l'ha bocciata. Ora che è grandicella vorrei riprovare con posizioni da "bimbi grandi", magari mi riserverà qualche bella sorpresa, chissà!
Nel frattempo mi sono decisa all'acquisto di un marsupio e ho optato per un Beco Gemini acquistato sul sito di Libellula blu. E finalmente anch'io, pur essendo bradipo, sono riuscita a portare in giro la piccola tarantolata senza problemi. E non lo uso solo per farci delle passeggiate, ma anche in casa per fare i lavori (per esempio la metto lì dentro e me ne vado di sotto in lavanderia a stendere i panni) o per farla addormentare (ha un effetto calmante, più efficace delle semplici braccia materne).
Non so per quanto ancora schiena e gambe reggeranno visto che la piccola cresce a vista d'occhio e tanto piccola non è più, ma per ora sono felicissima dell'acquisto e spero di usarlo almeno per tutta la bella stagione!
Passata la follia dei primissimi mesi ho tentato con una fascia de La terra e l'albero che però è stata subito accantonata. Sicuramente sarà un buon prodotto, ma purtroppo per me si è rivelata scomoda, e l'aliena me l'ha bocciata. Ora che è grandicella vorrei riprovare con posizioni da "bimbi grandi", magari mi riserverà qualche bella sorpresa, chissà!
Nel frattempo mi sono decisa all'acquisto di un marsupio e ho optato per un Beco Gemini acquistato sul sito di Libellula blu. E finalmente anch'io, pur essendo bradipo, sono riuscita a portare in giro la piccola tarantolata senza problemi. E non lo uso solo per farci delle passeggiate, ma anche in casa per fare i lavori (per esempio la metto lì dentro e me ne vado di sotto in lavanderia a stendere i panni) o per farla addormentare (ha un effetto calmante, più efficace delle semplici braccia materne).
Non so per quanto ancora schiena e gambe reggeranno visto che la piccola cresce a vista d'occhio e tanto piccola non è più, ma per ora sono felicissima dell'acquisto e spero di usarlo almeno per tutta la bella stagione!
venerdì 27 aprile 2012
Oggetti transizionali sempre più sofisticati...
Già resto perplessa di fronte all'uso smodato dei più semplici doudou, figuriamoci a uno che riproduce il battito cardiaco della madre...
Non sono una fanatica del co-sleeping, ma mi sembra davvero triste dovere ricorrere a espedienti simili per calmare e fare dormire un bimbo. "Usare" l'originale (sì, intendo la mamma), no???
Non sono una fanatica del co-sleeping, ma mi sembra davvero triste dovere ricorrere a espedienti simili per calmare e fare dormire un bimbo. "Usare" l'originale (sì, intendo la mamma), no???
lunedì 9 aprile 2012
Il primo viaggio
Lo scorso fine settimana abbiamo fatto un viaggetto toccata e fuga in Liguria (Andora e Alassio), abbiamo pernottato qui e la vita del gestore di bed&breakfast ci è parsa molto allettante, insomma una casa e un panorama simili unito all'idea di non avere altri padroni che se stessi ci ha fatto molta invidia!
Era il primo viaggio per la piccola aliena, ed è andato tutto sorprendentemente bene (a parte qualche pianto in macchina al quale ho cercato di rimediare con una tetta volante, mettendomi in posizioni da contorsionista *___* ). Ne deduco che quel piccolo animaletto ama andarsene in giro, insomma saremo costretti a viaggiare spesso, poveri noi!! :)))
Era il primo viaggio per la piccola aliena, ed è andato tutto sorprendentemente bene (a parte qualche pianto in macchina al quale ho cercato di rimediare con una tetta volante, mettendomi in posizioni da contorsionista *___* ). Ne deduco che quel piccolo animaletto ama andarsene in giro, insomma saremo costretti a viaggiare spesso, poveri noi!! :)))
martedì 20 marzo 2012
You put a spell on me
Domani avrai 6 mesi, e se dovessi fare un bilancio direi che da quando ci sei tu le emozioni sono estreme: quelle buone sono una gioia infinita, quelle negative un groviglio di paure e tristezze difficile da sbrogliare.
E ogni giorno mi stupisco di come tu sia già una personcina, con la propria indole, oserei dire carattere, e di come il nostro rapporto evolva, non senza difficoltà, ma sempre con incanto, e io, che mai cedevo al melenso e che i miei sentimenti li tenevo nascosti come se a dirli si potessero sciupare, mi ritrovo con naturalezza a chiamarti amore mio e a ripeterti mille volte che ti voglio bene...
La maternità a volte mi sembra un sortilegio, una magia, che non cambia la personalità, ma sblocca una parte sopita e concede un'opportunità anche per ripensarsi nel ruolo di figlia, per ricordare la propria madre con ancora maggiore affetto e perdono. L'ho contestata e combattuta tanto perché tanto l'amavo, perché più di ogni altra cosa volevo che lei ci fosse sempre per me, che non si nascondesse in quegli anfratti solo suoi lasciandomi fuori a lesinare briciole d'amore, ma ora so che quell'amore lei non sapeva darlo altrimenti e che in realtà non esistono angoli in cui nascondersi dal pensiero dei propri figli.
giovedì 15 marzo 2012
I giochi di una mamma rimasta bambina
Dopo tanti anni di orgogliosa resistenza mi sono arresa a facebook e già me ne pento un po', ma d'altronde, come quasi tutte le cose, non è il Male assoluto se usato con moderazione (e settato con certi criteri di privacy soprattutto!). Non compariranno foto di mia figlia (anche se sono finite su altri profili facebook, ma non è che posso tenerla coperta col burqa...), e di sicuro non andrò a cercare vecchi compagni di scuola (brr, brivido di orrore lungo la schiena...), queste per ora le prime regole che mi sono data, poi vedremo come il giochino si evolverà.
Intanto in questi giorni il giochino che mi dà più soddisfazione non ha nulla di tecnologico, ma è anzi uno dei passatempi che più mi esaltava da bambina: le figurine! La Coop mi ha fatto tornare indietro di 25-30 anni e non posso che dirle grazie, amo riscoprire questi piccoli piaceri e sono già entrata nel gorgo dello scambio doppioni con i figli delle mie amiche! *____*
Intanto in questi giorni il giochino che mi dà più soddisfazione non ha nulla di tecnologico, ma è anzi uno dei passatempi che più mi esaltava da bambina: le figurine! La Coop mi ha fatto tornare indietro di 25-30 anni e non posso che dirle grazie, amo riscoprire questi piccoli piaceri e sono già entrata nel gorgo dello scambio doppioni con i figli delle mie amiche! *____*
giovedì 1 marzo 2012
Le madri non sbagliano mai
Settimana scorsa su Vanity Fair Daria Bignardi riprendeva un ironico articolo del Wall Street Journal sulle migliori mamme (classificate in base alla nazionalità) facendo una bella riflessione (come sempre, oserei dire, amo la sua rubrica):
"[...] Leggendo questi titoli, mi è tornato in mente quello di un libro di Giovanni Bollea che mi è sempre piaciuto: Le madri non sbagliano mai. Naturalmente non è vero che le madri non sbagliano mai, ma è bello pensarlo, perché la cosa di cui avrebbero più bisogno, oltre a un aiuto domestico, è proprio di essere rassicurate. Che qualcuno dica loro quanto sono brave, come sia evidente che stiano facendo il possibile, il meglio che riescono. Che sono fantastiche a ricordarsi tutto, ad avere mille cure e attenzioni, sospinte da un amore infinito nonostante siano travolte da una vita complicata. Non glielo dice mai nessuno, eppure è così. La maggior parte delle madri fa il meglio che può. Quando le madri sbagliano, perché troppo ansiose, o iperprotettive, o nervose, lo sanno da sole, e niente le fa soffrire come rendersi conto di aver sbagliato o di stare sbagliando. Allora cercano di correggersi e migliorare. Ma è l’insicurezza, oltre alle tante cose che devono tenere insieme, a farle sbagliare. [...] Eppure l’unico vero errore che una madre può fare è quello di non amare. Una delle cose più belle dell’avere figli, forse la più bella di tutte, è che ti aiutano a essere una persona migliore. Che per nessuno come per un figlio ci si mette in discussione, si cerca di correggere i propri difetti, si è capaci di fare quello che, se fossimo esseri evoluti, dovrebbe essere la regola dei rapporti con gli altri: dare e amare. Ogni madre coltiva, o vorrebbe farlo, un germe di laica santità. Non è necessario essere madri per essere persone attente agli altri: ma le madri, e in genere le donne, sono più addestrate a esserlo. Sono obbligate a cercare di migliorarsi quotidianamente, perché i figli sono specchi che riflettono ogni minimo errore. È per questo che le madri non sbagliano, e se sbagliano quasi sempre si correggono da sole, francesi, mongole, italiane o cinesi che siano."
"[...] Leggendo questi titoli, mi è tornato in mente quello di un libro di Giovanni Bollea che mi è sempre piaciuto: Le madri non sbagliano mai. Naturalmente non è vero che le madri non sbagliano mai, ma è bello pensarlo, perché la cosa di cui avrebbero più bisogno, oltre a un aiuto domestico, è proprio di essere rassicurate. Che qualcuno dica loro quanto sono brave, come sia evidente che stiano facendo il possibile, il meglio che riescono. Che sono fantastiche a ricordarsi tutto, ad avere mille cure e attenzioni, sospinte da un amore infinito nonostante siano travolte da una vita complicata. Non glielo dice mai nessuno, eppure è così. La maggior parte delle madri fa il meglio che può. Quando le madri sbagliano, perché troppo ansiose, o iperprotettive, o nervose, lo sanno da sole, e niente le fa soffrire come rendersi conto di aver sbagliato o di stare sbagliando. Allora cercano di correggersi e migliorare. Ma è l’insicurezza, oltre alle tante cose che devono tenere insieme, a farle sbagliare. [...] Eppure l’unico vero errore che una madre può fare è quello di non amare. Una delle cose più belle dell’avere figli, forse la più bella di tutte, è che ti aiutano a essere una persona migliore. Che per nessuno come per un figlio ci si mette in discussione, si cerca di correggere i propri difetti, si è capaci di fare quello che, se fossimo esseri evoluti, dovrebbe essere la regola dei rapporti con gli altri: dare e amare. Ogni madre coltiva, o vorrebbe farlo, un germe di laica santità. Non è necessario essere madri per essere persone attente agli altri: ma le madri, e in genere le donne, sono più addestrate a esserlo. Sono obbligate a cercare di migliorarsi quotidianamente, perché i figli sono specchi che riflettono ogni minimo errore. È per questo che le madri non sbagliano, e se sbagliano quasi sempre si correggono da sole, francesi, mongole, italiane o cinesi che siano."
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